CERTIFICAZIONE PARITA’ DI GENERE

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Agosto, 2023

Approfondimenti Tecnici | Focus

La Certificazione Parità di Genere è il riconoscimento di un percorso finalizzato a rendere più equilibrato il rapporto fra presenza maschile e femminile all’interno delle aziende e delle organizzazioni. La certificazione rappresenta uno strumento concreto per produrre un cambiamento culturale e strutturale nelle aziende/organizzazioni per il superamento del divario esistente nel mondo del lavoro tra uomini e donne sia in termini numerici, che in termini di ruoli e responsabilità, che di equità salariale. La Prassi UNI/PDR 125:2022 è il riferimento, emanato dall’UNI, utilizzato per la certificazione ed è il risultato di un Tavolo di Lavoro sulla certificazione di genere delle imprese previsto dal PNRR Missione 5, coordinato dal Dipartimento per le Pari Opportunità e a cui hanno partecipato il Dipartimento per le politiche della famiglia, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il Ministero dello Sviluppo Economico e la Consigliera Nazionale di Parità.

La UNI/PDR 125 descrive requisiti e modalità che agiscono su due livelli. Da un lato fornisce le linee guida per l’implementazione in azienda di politiche e azioni a favore di una gestione equa e paritaria delle donne, considerando per tutti le esigenze di genitorialità e di bilanciamento della vita privata e del vita lavorativa. Dall’altra fornisce un insieme di indicatori che rappresentano il termometro e quindi il modo di misurare il livello di applicazione di tali politiche e azioni all’interno delle imprese nel tempo. Tutto il processo ha l’obiettivo di migliorare lo squilibrio in termini di genere presente nelle aziende con azioni e attività concrete che vengono definite, attuate e rendicontate nel tempo.

Proprio al fine di promuovere e diffondere tra le imprese/organizzazioni il più possibile lo strumento della certificazione sono stati previsti a livello istituzionale incentivi e vantaggi.

I VANTAGGI E LE MISURE A SOSTEGNO PER LE ORGANIZZAZIONI

  1. Miglioramento della Performance

E’ stato ormai appurato che la maggiore partecipazione al mondo del lavoro delle donne, sia in termini quantitativi che qualitativi come l’accesso ai ruoli apicali, faccia aumentare le prestazioni delle organizzazioni. Le donne portano nel lavoro la propria esperienza di gestione e di cura e un punto di vista diverso, questo ha come conseguenza quella di arricchire e aumentare le prestazioni nelle attività e nei risultati aziendali.

  1. Reputazionale

Esiste un vantaggio di tipo reputazionale che è spendibile sia verso l’esterno che verso l’interno. Infatti, da un lato come azienda/organizzazione può capitare di avere a che fare con Clienti/Committenti e parti interessate sensibili alla tematica della sostenibilità di genere e dell’inclusione e l’ottenimento della certificazione fa acquisire un vantaggio competitivo in tal senso, dall’altro, in un momento di forte mobilità delle persone nel mondo del lavoro, un’azienda che può esporre la certificazione relativa alla parità di genere diventa nei confronti del personale, sia interno sia oggetto di ricerca e selezione, più attrattiva in quanto dimostra particolare attenzione alle persone e a loro benessere.

  1. Vantaggi nelle Gare d’Appalto

Il Codice degli Appalti Pubblici prevede che il possesso della certificazione parità di genere dia diritto alla riduzione delle garanzie fideiussorie per la partecipazione alle gare e che la certificazione venga riconosciuta come elemento di premialità nelle gare.  

  1. Premialità nei punteggi a fondi PNRR e UE

Nei progetti a fondi PNRR e UE il possesso della certificazione è previsto come elemento di premialità nel punteggio.

  1. Sgravio contributivo

Il possesso della certificazione di parità di genere autorizza i datori di lavoro alla fruizione dell’esonero nella misura dell’1% dal versamento dei complessivi contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con il limite massimo di 50.000 euro annui. A questo proposito è stato  emanato il decreto (DL 20/10/2022) che definisce le regole e i criteri attuativi della misura. Questo prevede che il diritto allo sgravio contributivo si maturi a partire dal 2022 per il periodo di validità del certificato. Lo sgravio è riconosciuto nella misura dell’1% o meno a seconda della disponibilità effettiva dei fondi, fino a un massimo di 50.000 euro annui. Per la sua fruizione vengono emanate ogni anno delle Circolari INPS esplicative.

  1. Contributi alle aziende per la certificazione

All’interno della Missione 5 del PNRR è stato previsto l’erogazione di un contributo alle imprese, che hanno fino a 250 addetti, a copertura dei costi sia per la parte di certificazione che per la parte di assistenza preliminare alla certificazione. Per accedere al contributo siamo in attesa dell’uscita degli avvisi.

La Regione Lombardia ha attivo un bando per il finanziamento dei costi della Certificazione e della Assistenza. E’ prevista l’uscita di bandi analoghi anche in altre Regioni.

UNITER è accreditato ACCREDIA.

UNITER è stato tra i primi ad accreditarsi per il rilascio della Certificazione sulla Parità di Genere e ha all’attivo molti siti certificati.

UNITER è il Vostro partner per la Certificazione Parità di Genere, contattateci per informazioni e per un preventivo (uniter@uniter-italia.com )

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